
Malandrina non è una semplice brocca o un vaso, ma una reinterpretazione contemporanea del bummolo malandrino siciliano, un ingegnoso recipiente nato durante la dominazione araba e considerato l’antenato delle moderne borracce.
Diffusosi nelle campagne siciliane, il bummolo malandrino veniva usato dai contadini per conservare l’acqua. Tradizionalmente realizzato in terracotta grezza, non smaltata, permetteva di mantenere il liquido fresco grazie alla porosità del materiale, che favoriva l’evaporazione e il conseguente raffreddamento dell’acqua. Il suo particolare beccuccio impediva la fuoriuscita del liquido durante il trasporto e proteggeva il contenuto da polvere, foglie secche e piccoli insetti.
Ciò che rende unico questo oggetto è il suo sistema di riempimento e versamento: si capovolge per riempirlo dalla base e, una volta riportato in posizione verticale, il liquido fuoriesce agevolmente dal beccuccio.
Realizzata in ceramica, modellata a mano al tornio e smaltata con aerografo, Malandrina fonde tradizione artigianale e innovazione funzionale, celebrando la cultura e la maestria della ceramica siciliana con un design moderno.


il brand Personae prende vita da una sinergia tra Lascia la Scia e Monica Bambini, anche lei proveniente dal mondo dell’architettura. il desiderio e’ stato quello di creare una linea di prodotti in sinergia con artigiani selezionati in tutta Italia che si sono distinti per la rielaborazione in chiave moderna di tecniche tradizionali territoriali.
“Creiamo oggetti narrativi ispirati alle culture di tutto il mondo, fondendo artigianato, design, arte e memoria.”



La sua realizzazione segue un processo meticoloso: si parte da un panetto d’argilla, che viene lavorato al tornio e modellato a mano. L’oggetto viene poi lasciato essiccare lentamente all’aria aperta, garantendo un’asciugatura uniforme per evitare deformazioni o crepe. Una volta essiccata, la brocca di argilla cruda viene cotta a 980°C in un forno elettrico, trasformandosi in terracotta. Successivamente, l’interno viene rivestito con la tecnica di smaltatura per aspersione, mentre l’esterno viene smaltato con aerografo, conferendole la sua caratteristica finitura.

Malandrina: Tradizione che si reinventa
Malandrina nasce dall’incontro tra tradizione e innovazione, con l’intento di incuriosire e raccontare una storia nuova. La sua forma sinuosa richiama quella di una tipica brocca, con un’apertura superiore che, a prima vista, sembra funzionale. In realtà, si tratta di una finta apertura: l’acqua, infatti, entra dalla base.
I due rilievi decorativi sulla superficie non sono semplici ornamenti, ma segnali della sua ingegnosa struttura interna. Nascondono un sistema di riempimento a imbuto che consente al liquido di fluire all’interno della brocca durante il riempimento e, una volta piena e capovolta, ne impedisce la fuoriuscita. È un perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità.
Il design essenziale è esaltato dall’opacità del colore e dalla monocromia, che si distaccano dai codici cromatici tradizionali e donano all’oggetto un’aura contemporanea, pur mantenendo vivo il legame con la sua eredità storica.
Malandrina è un prodotto artigianale unico: la complessità della sua struttura e la precisione della sua esecuzione riflettono la passione, la dedizione e l’abilità straordinaria degli artigiani che lo plasmano. Ripropone alla società del presente un oggetto dell’antichità ormai in disuso, traducendolo con un linguaggio stilistico contemporaneo e attribuendogli una funzione d’uso quotidiano come complemento da tavola.


Malandrina è un oggetto che celebra l’acqua, elemento essenziale per la vita e simbolo universale di connessione tra persone, culture e ambienti. La sua forma ingegnosa non solo racconta una storia, ma stimola la curiosità e il dialogo, creando momenti di condivisione attorno a un tavolo.
Malandrina invita a riflettere sul legame profondo tra l’essere umano, la natura e le creazioni materiali. Questo oggetto diventa così un ponte tra passato e futuro, unendo tradizioni lontane nel tempo e nello spazio attraverso un equilibrio tra artigianato e innovazione.
Il progetto nasce da un processo di co-progettazione che incarna il potere della collaborazione e della co-creazione, valori chiave di Expo 2025 Osaka. In linea con il tema “Connettere le Vite”, promuove l’inclusione, la costruzione di comunità e l’arricchimento sociale, valorizzando le relazioni umane e culturali attraverso un design che racconta, unisce e ispira. E’ stato candidato al premio Compasso d’Oro 2025 e inserito all’interno del catalogo ” Your Design for better lives” Compasso d’Oro International Award 2025 .



